Valencia: "Mia madre voleva che studiassi..."

La carriera di Juan Manuel Valencia, per quanto giovane, sembra già un romanzo. Eccolo il centrocampista colombiano presentato ieri alla stampa: “Fino al 2014 studiavo perché così voleva mia madre. Quando ebbi finito mi disse: “Hai un anno di tempo per provare a fare il calciatore: se non va bene, torni a studiare”. Da lì è successo tutto in velocemente: per otto mesi vado in prova all’America di Calì, poi il marito di mia zia mi porta al Cortuluà e durante un torneo mi vede uno scout della Juventus che dice di volermi trasferire in Italia. All’inizio pensavo che fosse uno scherzo: quando realizzo che non è così, si trasforma in un sogno cha si sta avverando perché chi inizia a giocare in Colombia guarda all’Europa”. Valencia si sente “una mezzala ma mi sto trovando bene anche nel modulo di mister Modesto, uno dei mediani dei quattro di centrocampo: lo facevo già in Colombia, devo solo tornare a memorizzare i meccanismi. Il mio idolo? Pogba”.

Per Juan Manuel l’anno scorso è arrivato il debutto in serie A con la maglia del Bologna (dove è andato in quanto alla Juve non c’era posto per tesserare un extracomunitario): “Emozionante certo, ma in realtà mi aspettavo di farlo prima: in tanti mi facevano i complimenti, io invece l’ho vissuto come una cosa normale. Adesso vorrei giocare e fare esperienza. A livello di squadra abbiamo un gruppo forte e unito: possiamo divertirci e fare bene”.