“Tempi tecnici da rispettare per direttore sportivo e allenatore”

Durante la conferenza stampa andata in scena oggi all’Orogel Stadium Dino Manuzzi, Massimo Agostini ha fatto il punto sulle situazioni relative a direttore sportivo e allenatore. “E’ importante programmare la nuova stagione nel migliore dei modi, con idee chiare e cercando di sbagliare il meno possibile: partiremo dal direttore sportivo, ruolo per il quale stiamo esaminando profili con esperienze differenti. Fondamentale sarà trovare una figura che abbia voglia di mettersi in gioco e che condivida le nostre idee, che conosca la categoria, con le giuste relazioni e le capacità di soddisfare le richieste dell’allenatore. Vogliamo provare a fare qualcosa di importante lavorando sodo e cercando di portare a casa i migliori uomini per la Serie C, ma senza sperperare denaro. Le tempistiche? Prima di arrivare agli annunci bisogna aspettare ancora un po’ per questioni legate ai regolamenti”.

Il responsabile dell’area tecnica ha poi parlato dei piani di spesa della società, ribadendo che la priorità dovrà essere data al progetto: “Bisogna saper spendere nel modo migliore per affrontare la Serie C e in questo servirà un direttore sportivo che sappia gestire al meglio le trattative: non bisogna commettere l’errore di portare gente poco funzionale al nostro progetto. Non vogliamo gente che venga a svernare: ci sarà spazio solo per chi ha fame e voglia di lavorare. Chi verrà ad allenare qui ha sempre fatto pedalare i propri giocatori e questa è la mentalità che la nostra piazza deve tornare ad avere: si viene a Cesena per provare a vincere, e se non si fa fatica si ottiene poco”.

Agostini ha parlato anche delle prospettive di mercato, sottolineando l’appeal del Cesena: “Il futuro allenatore per prima cosa farà le proprie valutazioni sulla rosa: sia i ragazzi in scadenza, che quelli che torneranno dai prestiti saranno valutati alla pari di coloro che hanno ancora un contratto e tutto ovviamente dipenderà dal parere che esprimerà il tecnico. Da lì si inizierà a costruire la squadra del futuro e a Cesena i giocatori vogliono venire, perché parliamo di una piazza che ha poco a che spartire con la Lega Pro e in cui ci si sente calciatori veri, senza contare le ambizioni di una società nuova”.