"Siamo pronti a proseguire"

Sul fronte societario, la prossima data cerchiata in rosso in agenda è quella del 15 aprile, giorno in cui è fissata l’assemblea dei soci. A fare il punto della situazione, attraverso un'intervista pubblicata sull'ultimo numero di Cesena FC Magazine, è stato  il presidente Corrado Augusto Patrignani.

“Si è vero - esordisce il numero uno bianconero - ci confronteremo, come sempre facendo un primo bilancio parziale della stagione in corso. Una stagione travagliata, con un campionato complesso e molto complicato, più di ogni negativa prospettiva possibile. Per fortuna abbiamo un compagine di ventotto soci molto solida e attiva che ha fatto fronte a tutte le difficoltà ed ai maggiori impegni economici per fronteggiare questa emergenza”.

Emergenza che vi ha rovinato la metà dei tre anni di progetto

“Le difficoltà sono state legate maggiormente a due aspetti: il dover rispettare un protocollo sanitario che ha comportato spese aggiuntive importanti e le “liste chiuse”, che in uno stato di normalità avevano anche dei vantaggi, ma che in questa situazione hanno costretto a fare gli straordinari al gruppo squadra che è stato duramente colpito. Da ciò è derivato un tour de force impossibile, che fra recuperi e turni infrasettimanali già programmati ha messo sotto stress fisico i giocatori, sottoposti di più al rischio di infortuni”.

Si è quindi dovuto far di necessità virtù?

“Sì e dobbiamo ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno, nonostante tutto, continuato a seguire, insieme ai soci, dimostrando di essere fortemente attaccati alla maglia bianconera e a quello che rappresenta per la città di Cesena e tutti i suoi tifosi”.

I programmi futuri dicono che…

“Dovremo iniziare a stilare il prossimo biennio: la maggioranza dei soci ha dato disponibilità a proseguire e se qualcun altro volesse entrare la porta è sempre aperta con l’obiettivo sempre di arrivare, o andarci vicino, al numero di quaranta soci. Questo dicasi anche per acquirenti che potrebbero venire da fuori, anche se avere soldi non significa essere disposti a metterli. Tutte le trattative avute si sono arenate li, quando era il momento di versare soldi nelle casse della società. Chi entra deve prendersi impegni decisi e importanti, prima di tutto nei confronti della città e dei tifosi della squadra e poi anche con l’attuale proprietà. Non vogliamo che a Cesena si propongano situazioni di proprietà inadempienti che purtroppo sono ancora all’ordine del giorno”.

E sul piano tecnico?

“L’obiettivo primario era la salvezza tranquilla, ma in cuor nostro si crede ancora in qualcosa di più. Abbiamo sicuramente gettato le basi per costruire un gruppo solido in prospettiva, con diversi giocatori di proprietà e sotto contratto per alcuni anni: siamo sulla strada giusta”.

Anche il settore giovanile, con la Primavera, sta dando ottime soddisfazioni

“Sono andata a vederla diverse volte e devo dire che mi ha divertito e fatto vedere cose belle. Ci sono giovani interessanti e alcuni di questi potrebbe entrare in orbita prima squadra già dalla prossima stagione: sarebbe un premio per i migliori ed uno stimolo in più per quelli che saliranno in Primavera il prossimo anno”.

Ancora un paio di temi: il settore femminile e l’avanzamento dei lavori nelle strutture sportive del Cesena

“La squadra femminile sta lottando per la serie A, oltre la più rosea aspettativa, segno che il gruppo è cresciuto molto nel tempo, consolidando forza e convinzione. Non può far altro che piacere avere una squadra che tiene alto il nome della nostra città, in un movimento, quello femminile, in continua espansione e considerazione. Con loro c’è una partnership che termina questa stagione ma insieme al presidente Massimo Magnani dovremo trovare la modalità per proseguirla anche in futuro. Per quel che riguarda le nostre strutture, i lavori vanno avanti: a Villa Silvia il campo principale di allenamento verrà ampliato, sia in larghezza che lunghezza e presto avremo nuovi spogliatoi con servizi annessi, palestra e sala stampa. Se poi ci mettiamo anche il Centro Sportivo di Martorano il quadro è completo: due strutture così non le hanno neppure alcune squadre di serie A o serie B”.