“Matelica? La tappa di un percorso”

Imbeccato dai giornalisti durante la conferenza stampa che lo ha visto protagonista, Moreno Zebi ha commentato la situazione di William Viali, che presto incontrerà la società: “Con il mister c'è sempre stato un ottimo rapporto. Se siamo stati in grado di competere ad alti livelli per buona parte del campionato è stato per l'armonia che si è creata tra tutti gli elementi della società. Il club ha espresso la volontà di proseguire il lavoro senza disperdere il patrimonio tecnico: con Viali è in corso una discussione ed è bene che vengano rispettate le aspettative di ognuno. Io vivo di grande fiducia quindi spero che le cose vadano in un certo modo”.

Zebi è poi tornato sulla sconfitta rimediata nei playoff contro il Matelica, ribadendo che da una partita come quella si possono comunque prendere spunti di crescita: “Tutti noi abbiamo vissuto un momento particolarmente importante del percorso, però mi piace pensare che la sconfitta non è mai definitiva e la vittoria non è mai assoluta: sono la forza e la voglia di andare avanti che fanno la differenza. E' chiaro che questa botta è stata tosta da digerire, ma bisogna essere professionali e uomini di sport per andare avanti e prendere il buono anche da un'esperienza molto forte come quella sconfitta. Il gruppo ha sofferto tanto perché tiene al proprio lavoro. Detto questo, è una tappa che fa parte di un percorso che deve essere portato avanti guardando al futuro con ottimismo”.

Chiosa finale sulle scelte relative agli under, che non hanno convinto in tutti i casi: “Quando si lavora con tanti giovani, il margine d'errore è sempre più alto perché si tratta di ragazzi che hanno bisogno di un percorso più lungo. Le nostre scelte sono state fatte in base all'opportunità e alle necessità tattiche, ma credo che per ognuno dei ragazzi che abbiamo avuto ci sarebbe da aprire una parentesi. Penso a Capanni e Borello che sono incappati in problemi che non hanno ancora risolto. In futuro dovremo provare a essere più bravi ad accompagnare meglio i ragazzi giovani per farli rendere al meglio, anche se in piazze come questa non è sempre facile avere subito un contributo di alto livello da parte degli under”.