Bilanci e futuro nell’assemblea di Holding CFC Spa

Questo pomeriggio, presso la Club House dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi, si è svolta l’assemblea dei soci di Holding CFC. L’incontro ha di fatto segnato l’ingresso nel terzo anno di quell’impegno triennale assunto dai fondatori del club il 3 agosto 2018.

La relazione introduttiva dell’amministratore delegato Gianluca Padovani è stata dedicata proprio ad un bilancio del biennio appena concluso che ha visto il club unire il risultato sportivo - l’immediato ritorno tra i professionisti e il mantenimento della categoria - ad una progressiva crescita fuori dal campo: la ristrutturazione del settore giovanile, la nascita dell’Accademia del Calcio Cesena, la neonata Campus Cesena Sport deputata alla gestione del centro sportivo di Martorano, le recente acquisizione dello storico marchio del Cavalluccio e la prossima concessione decennale degli impianti di Villa Silvia e dell’Orogel Stadium che apriranno una nuova fase di investimenti. Tutto questo è avvenuto mantenendo fede all’impegno di fare calcio in maniera sostenibile e trasparente, con bilanci in regola come quello che, in sostanziale pareggio, ha chiuso la stagione 2019/20.

Un club sano e in costante crescita - ha rimarcato l’AD bianconero - ha attirato manifestazioni di interesse da parte di una molteplicità di investitori, come hanno dimostrato gli incontri avvenuti nelle scorse settimane, nessuno dei quali tuttavia sfociato, al momento, in una concreta e credibile proposta di acquisizione del club o di una parte delle sue quote.

Quella a eventuali ingressi resterà una porta aperta anche in futuro, ha confermato il presidente di Holding CFC, Michele Manuzzi: “Abbiamo creato un modello di governance che da altri club è stato citato come esempio virtuoso e innovativo - ha dichiarato - e in questi due anni siamo cresciuti molto ma ciascuno di noi resta impegnato nelle proprie attività: non basta la passione per il calcio per trasformarci automaticamente in imprenditori sportivi e a farci prendere quegli impegni che invece assumerebbe un manager che fa del calcio il proprio business. Conosciamo pertanto i nostri limiti e anzi, proprio in virtù di questi, pur ribadendo l’intenzione di mantenere gli impegni e il ruolo di garanti del progetto sportivo, abbiamo aperto le porte a un eventuale ingresso che possa continuare a far crescere questa società e posizionarla all’altezza di quelle che sono le legittime aspettative della sua tifoseria. Non abbiamo alcuna fretta in questo percorso, che non riterremo completato sino a quando non avremo identificato il profilo ottimale, ma questa resta la strada che dobbiamo continuare a percorrere”.

L’ultima parte dell’assemblea è stata dedicata alla stagione 2020/21 per la quale permangono elementi di assoluta incertezza. Se infatti le recenti decisioni della Lega Pro permettono di determinare le linee guida nella costruzione della rosa della prima squadra, l’assenza di novità sul ritorno del pubblico negli stadi non consente ancora una verosimile previsione sulle principali fonti di entrata del club (ticketing e sponsorship) e, di conseguenza, una indicazione puntuale del budget.