E' del Cesena il miglior progetto per calcio e disabilità

Patrocinato dal Comune di Cesena, il progetto “Per un calcio integrato” è stato premiato questa mattina in una delle sale di Palazzo Albornoz. All’iniziativa del club bianconero è andato il riconoscimento da parte del Settore Giovanile scolastico della Figc quale “Miglior progetto su calcio e disabilità”. E’ stata una cerimonia breve ed emozionante, quella svoltosi nella Sala degli Specchi, che ha visto la partecipazione dei veri protagonisti del progetto, i ragazzi con disabilità insieme ad alcuni giovani atleti del settore giovanile Cesena.

A fare gli onori di casa è stato il Sindaco Enzo Lattuca che, affiancato dal Vicesindaco e assessore allo Sport Christian Castorri, ha espresso “l’orgoglio della città verso questo progetto che ha trovato un importante riconoscimento a livello nazionale. E’ importante che messaggi di inclusone arrivino dal mondo dello sport: credo infatti che la possibilità di allenamenti congiunti tra ragazzi con disabilità e altri normodotati del settore giovanile del Cesena abbia rappresentato un’occasione unica di crescita tanto per gli uni quanto per gli altri”.

Presente insieme al direttore generale Daniele Martini, il presidente del settore giovanile bianconero, Aurelio Manuzzi ha ricordato che “quando è rinato il Cesena avevamo tre obiettivi: riportare la squadra tra i professionisti, ricostruire il vivaio e aiutare il territorio in ambito sociale: il progetto “Per un calcio integrato” ha dato concretezza questa volontà”.

A consegnare il premio è stato Massimiliano Rizzello, coordinatore del Settore Giovanile Scolastico della Figc: ”Siamo lieti di portare all’attenzione nazionale progetti come questo che rappresentano un perfetto esempio di gioco di squadra tra il Comune e la squadra della città, oltre a lanciare un messaggio forte di inclusione sociale”.

Un concetto, quello di inclusione, fatto proprio anche da Mario Righi, presidente della Fondazione Fruttadoro Orogel che ha sostenuto l’iniziativa: “E’ un valore che sta particolarmente a cuore al mondo cooperativo dal quale ha origine la nostra Fondazione. Manifestazioni come queste avvicinano gli uni agli altri e migliorano l’ambiente in cui viviamo”.