I ricordi di Russini e Ardizzone a Il Salotto dei Burdèl

Uno ha giocato in Europa League, l’altro ha sfiorato la Juventus. Nel corso de “Il Salotto dei Burdèl”, Francesco Ardizzone e Simone Russini hanno ripercorso  alcune tappe delle rispettive carriere, svelando curiosi aneddoti.

Partiamo dal centrocampista palermitano che in rosanero entrò da Esordiente: “E da lì sono arrivato alla prima squadra con cui mi allenavo spesso quando ero in Primavera. E una sera di dicembre mister Delio Rossi mi fece debuttare contro il Losanna in Europa League: esordire con squadra della città in cui sei nato è qualcosa di straordinario. Così com’è stata fondamentale l’esperienza di allenarsi al fianco di gente come Nocerino, Liverani, Miccoli, Pinilla e Pastore, il più grande di tutti: faceva cose che nemmeno potevo immaginare. Ho imparato molto da loro”.

Simone Russini è cresciuto invece nel mito di Lavezzi (“E’ quello che, a Napoli, si è avvicinato di più a Maradona”) ma a scoprirlo, quando era in una scuola calcio, fu la Ternana: “Era stata appena promossa in B ma io non sapevo nemmeno dove fosse Terni… Invece mi sono trovato bene e la società mi ha valorizzato tanto. Andare via da casa a sedici anni è un sacrificio e, se non sei forte dentro, puoi anche mollare”. A un certo punto lo nota la Juventus: “Dopo il primo anno di Allievi mi prese in comproprietà ma, quando si trattò di scegliere, preferii restare a Terni visto che ormai ero a un passo dalla prima squadra. Tornassi indietro deciderei diversamente perché sarebbe stato importante fare almeno un anno nella Primavera di un club così prestigioso”.

La puntata integrale de “Il Salotto dei Burdèl” è disponibile sul canale You Tube all’indirizzo https://youtu.be/wXFrScd4m88