Russini: "Convinto dal gioco del mister"

“Dire di no al Cesena sarebbe stato da folli. Ora voglio ripagare la fiducia del mister”. Simone Russini, classe ’96, non nasconde l’emozione per l’avventura in bianconero appena iniziata. “A me piace avere tanti tifosi attorno e sapere di giocare davanti a diecimila spettatori ti dà più motivazioni. La pressione? Fa parte del gioco, siamo qui anche per questo”.

L’attaccante campano è reduce da un paio di stagioni in chiaroscuro: “Ho giocato meno rispetto a passato per via di qualche problema fisico e anche per qualche scelta tecnica, ma verso la fine dell’ultima stagione sono tornato in condizione e le cose sono andate meglio. Che giocatore sono? Non mi piace parlare di me, preferisco sia il campo a farlo. Sono però un esterno che fin qui ha giocato soprattutto a sinistra, anche se per le mie qualità posso ricoprire più ruoli. Col tempo sono migliorato sotto l’aspetto caratteriale ma mi manca ancora qualcosa per essere un calciatore completo. Nel mio ruolo serve qualche gol in più: se sono messo in condizione, e qui credo sarà così, posso fare il salto di qualità e togliermi soddisfazioni. A questo proposito, a convincermi a venire qui è stato anche il gioco del mister. Ho affrontato il suo Rende l’anno scorso: giocavano palla a terra e si trovavano a memoria anche su un campo non ideale. Giocare così può solo aiutarmi a migliorare”. Spazio infine a modelli e idoli: “La sparo grossa e dico che mi piace Neymar ma da napoletano non posso non dire Insigne”.