Serie D

Pelliccioni: "Ho in testa un Cesena ben preciso"

“Ringrazio la società per la fiducia confermata, ma adesso penso già a fare meglio. Conosco bene la serie C: venire dalla D è come salire di due categorie ma non ho mai avuto difficoltà anche se a volte è andata meglio e altre meno. Voglio chiudere il cerchio e arrivare a dieci promozioni in carriera: qui o da un’altra parte ci devo riuscire”. E’ partita così la conferenza stampa di Alfio Pelliccioni, confermato direttore sportivo per la prossima stagione, che poi si è sottoposto alle domande dei giornalisti.

Hai già idea di quale Cesena costruire?

“Io ho in testa un’idea ben precisa che deriva anche dalle esperienze degli anni scorsi. Senza andare con la memoria al Portogruaro, che andò in serie B anche per alcune circostanze favorevoli, penso a quanto fatto a Monopoli. Di certo non ho timore di questo campionato dove mi sento a più agio rispetto alla serie D, che non facevo a quasi vent’anni. Dovremo sbagliare il meno possibile perché questi sono tornei difficilissimi ma so anche che ci si può togliere belle soddisfazioni senza avere a disposizione budget faraonici”.

Ci sono chance che l’allenatore sia ancora Angelini?

“C’è una discussione interna alla società, decideremo a giorni ma nel frattempo c’è una stagione ancora da chiudere: ora che siamo in semifinale di Poule Scudetto proviamo ad andare fino in fondo. Non inciderà certo questo nelle nostre valutazioni ma sarei contento se Angelini potesse vincere questo Scudetto”.

In quali aspetti la serie C è diversa?

“Soprattutto a livello fisico e tecnico. La C somiglia alla B: ripeto, da quando non esiste più la serie C2, è come fare un doppio salto per chi viene dalla D”.

A che punto siamo con le conferme di Ciofi e Valeri?

“Stiamo parlando con i loro procuratori: sono fiducioso che restino e credo che per i ragazzi sarebbe importante fare questo campionato a Cesena. Ma sto parlando anche con altre società come Parma, Atalanta e Torino per capire da dove possiamo prendere i giocatori in prestito. Tanti club hanno piacere a lavorare con noi ma non dimentichiamo che i prestiti possono essere solo sei e pertanto devono essere ragazzi di valore”.

Anche perché arrivano contributi dall’impiego dei giovani

“Una Società come la nostra deve percorrere questa strada anche per lanciare qualche giocatore e  cercare di fare delle plusvalenze”.

Giovani come Babbi e Carnesecchi potrebbero tornare?

“Sono ex Cesena e tutti gli ex Cesena devono essere osservati con attenzione, ma non è detto che siano loro a venire qui”.

Avete parlato con Alessandro e Ricciardo?

“Qui il discorso è diverso e non lo abbiamo ancora affrontato: dobbiamo farlo quando sarà definito tutto il team sportivo”.

Rispetto alla rosa attuale vedi un Cesena ritoccato o rinnovato?

“Io vedo una squadra profondamente diversa per corsa e fisicità: sono le armi che una squadra senza grossi budget deve possedere. Penso ancora a quanto fatto a Monopoli che anche quest’anno ha centrato i play off: con un mix di over e giovani bravi è possibile arrivare a risultati superiori a quelli che si può immaginare”.

Per ritenerti soddisfatto tra un anno dove dovrà arrivare il Cesena?

“Sarei contento se riuscissimo ad arrivare nelle prime cinque posizioni ma non dimentichiamo che questo dev’essere un campionato di assestamento in cui è prioritario mantenere la categoria”.  

Pensi di incontrare difficoltà a portare calciatori a Cesena?

“Io vedo la situazione al contrario: il Cesena è una piazza importante anche in serie C e ha un grande appeal soprattutto verso i calciatori che ci tengono a venire qui”.

Qual è il numero giusto di elementi in una rosa?

“Ventiquattro o venticinque. E tra questi penso ci debba essere qualche giovane tra quelli che hanno giocato in questa stagione. Durante il ritiro dovremo valutare anche alcuni elementi della Juniores: ad esempio penso che uno come El Bouhali possa stare in pianta stabile in prima squadra. Sono uno che prima guarda a casa mia e, solo se non trova quello che cerca, guarda altrove”.

Luca Ricci è uno dei tuoi pallini?

“Siamo amici, ci sentiamo ed è uno che ama Cesena. In passato l’ho portato con me a Mantova e a Monopoli ma parliamo di un giocatore che ha un ingaggio importante”.