Serie D

Cesena-Castelfidardo 4-1: poker di Re Ricciardo

Meno uno all'alba. Uno come il turno che mana alla chiusura del campionato. E uno come il punto che divide il Cesena dalla promozione in serie C. I bianconeri superano facilmente il Castelfidardo ma la festa completa non può scattare perchè il Matelica fa bottino pieno a Campobasso e costringe i ragazzi di Angelini a spingersi a quota 83 per non doversi più guardare alle spalle: dovranno arrivarci domenica prossima Giulianova. In un Orogel Stadium Dino Manuzzi bagnato dal mattino, i bianconeri ritrovano Gianni Ricciardo quale terminale offensivo e la produzione offensiva torna magicamente quella delle giornate migliori. Sono passati tredici minuti e il centravanti ha già fatto doppietta con due reti quasi in fotocopia (tap-in dopo il palo di Valeri e "benedizione" dopo una conclusione dalla distanza di Campagna che si trasforma in assist e libera il numero nove davanti a Barbato). Un pasticcio difensivo regala un rigore al Castelfidardo ma l'esecuzione dagli undici metri di Calabrese solo sulla carta riapre il match. A inizio ripresa Ricciardo, di nuovo nello spazio di quattro minuti, mette a segno i gol numero diciannoove e venti della sua stagione e chiude così i giochi. Poi la vetrina è solo per Biondini, con i cori della Curva Mare e l'applauso di tutto il pubblico a fare da sottofondo al cambio che chiude la sua ultima recita nel suo stadio e nella sua città. Teoricamente potrebbe arrivare anche una buona notizia da Campobasso ma, appunto, teoricamente. Resta allora da fare un ultimo sforzo ma lo striscione del traguardo, da oggi, è un po' più vcino.