Serie D

Leggende Bianconere: è il turno di Ruggiero Rizzitelli

Il nuovo protagonista di Leggende Bianconere ha attraversato tre decadi del calcio italiano per una parentesi che si apre a Cesena a metà degli anni Ottanta e sempre lì si chiude all’alba del nuovo millennio. Stiamo parlando di Ruggiero Rizzitelli. Nato a Margherita di Savoia il 2 settembre 1967, entra nel settore giovanile romagnolo all’età di quattordici anni e vi cresce fino all’esordio nel campionato di serie B avvenuto nella stagione 1985/86. In quella successiva conquista la promozione in serie A dove disputa un campionato in maglia bianconera. Nella massima serie colleziona altre 214 presenze, vestendo le casacche di Roma e Torino. All’inizio della stagione 96/97 si trasferisce in Germania dove accetta la chiamata del Bayern Monaco allora guidato da Giovanni Trapattoni: due stagioni in cui, con undici reti, contribuisce alla vittoria di una Bundesliga e di una Coppa nazionale. Rientrato in Italia, e dopo altri due campionati di serie A nel Piacenza, nel 2000 torna a Cesena per disputare una stagione in serie C1 prima di chiudere la carriera che in bianconero conta, tra campionato e coppa, 88 presenze e 18 reti.

E’ stato il primo calciatore nella storia del Cavalluccio convocato in Nazionale dove, sotto la guida di due commissari tecnici romagnoli, Azeglio Vicini e Arrigo Sacchi, colleziona nove presenze e due reti. Nel 1988 prende parte ai Campionati Europei in cui l’Italia chiude al terzo posto.

Ruggiero Rizzitelli (che succede a Ceccarelli, Agostini, Cuttone, Cera e Piraccini) assisterà domenica a Cesena-Isernia e nell’intervallo sarà premiato con il Cavalluccio in stampa 3D laser, che riceverà dalle mani del presidente del Cesena FC, Corrado Augusto Patrignani, e da uno dei soci del club, Davide Veglia presidente di Abts. Prima del match l’ex attaccante sarà in chat sulla pagina Instagram @calciocesenafc per rispondere alle domande dei tifosi e raccontare aneddoti legati alla sua carriera.