Serie D

Angelini: "E meritavamo anche di vincere"

Le difficoltà incontrate dal Cesena non hanno sorpreso mister Angelini. Ecco la sua analisi nel dopo-partita: “Sapevo che la gara sarebbe stata dura: poteva essere più semplice se avessimo fatto gol noi per primi, invece l’hanno fatto loro e tutto si è complicato. Sembrava una partita stregata, come quella col Campobasso, ma siamo stati bravi a pareggiarla”. Il tecnico trova però una pecca: “Nel primo tempo abbiamo concesso tre ripartenze e non doveva succedere. Abbiamo fatto un errore che fa parte del nostro modo di giocare, quello di pensare di chiudere la gara nei primi venti minuti e così abbiamo rischiato troppo. Ci vuole invece serenità: se siamo più lucidi nel primo tempo, poi nel secondo la vinciamo invece di pareggiarla. Ai miei ragazzi non posso però rimproverare  nulla se vogliono sempre attaccare: sono il primo a volerlo, anche se stavolta abbiamo esagerato”.

L’analisi si sposta sul piano tattico: “La Sangiustese ha cambiato modo di giocare, era più attendista, mentre noi siamo andati ad attaccarli per togliere loro il palleggio. Il problema è che, quando recuperavamo il pallone, spesso lo perdevamo subito, facendo così  il gioco dei nostri avversari. Il loro allenatore è stato bravo e ha preparato la gara per farci male, mettendo Cheddira a destra per sfruttare lo spazio che Valeri avrebbe potuto lasciare alle spalle ma siamo stati anche noi a metterlo nelle condizioni per esprimersi al meglio, lasciando cinquanta metri davanti a uno che ha nella velocità la sua qualità migliore. Nella ripresa ci siamo disposti meglio e loro non hanno più superato la metà campo. Ci siamo anche assunti il rischio di giocare uno contro uno in difesa e questa è una cosa che non si vede spesso neanche in categorie superiori. I ragazzi però sono stati bravi perché in questi casi è più facile prendere il secondo gol. Invece il rischio è stato premiato e abbiamo pareggiato. E meritavamo anche di vincere”.

Spazio poi ad alcune valutazioni individuali: “De Angelis non è giudicabile: l’ho messo sperando in qualche pallone in area perché lui è uno che ha sempre fatto gol. Tortori ha fatto bene nel primo tempo. Quanto a Munari, ero in dubbio se lanciarlo dall’inizio: ha le qualità per giocare anche mezz’ala ma non ho il tempo per inventargli un altro ruolo e in questo momento lo schiero esterno a destra dove può rendere di più”. Il tecnico chiarisce anche il nervosismo nel finale: “Capisco l’amarezza della Sangiustese ma sono stati i nostri avversari ad allungare la gara, non noi. Se avessero continuato a giocare invece di finire sempre a terra, l’arbitro non avrebbe dato un recupero così lungo e probabilmente questa partita l’avrebbero vinta”.

Non c’è neanche il tempo per rifiatare perché mercoledì si torna in campo per il recupero con l’Agnonese: “Non mi preoccupano gli impegni ravvicinati. Per come siamo in condizione è più facile che nei secondi tempi calino i nostri avversari. Per questo dobbiamo giocare sereni, sapendo che abbiamo novanta minuti per vincere le partite”.