Serie D

Angelini: "Sangiustese squadra fastidiosa: servirà pazienza"

“Non possiamo permetterci di amministrare. Se vinciamo altre cinque o sei partite forse faremo altre valutazioni, ma adesso no”. Nella conferenza stampa di presentazione della sfida alla Sangiustese, mister Angelini esclude calcoli nonostante i dieci punti di vantaggio. Anche se alle porte c’è la squadra meno sconfitta in campionato. “Ho sempre pensato che la Sangiustese, insieme al Notaresco, sia quella che gioca meglio e in cui si vede la mano del suo allenatore. Ha perso solo due volte, è molto forte nei primi dodici o tredici giocatori ed è fastidiosa da affrontare: fa molto possesso palla e per questo servirà tanta pazienza”. Tra i punti di forza c’è Cheddira, a dicembre entrato nel mirino del Cesena: “Nella Sangiustese può andare in campo aperto e in quella situazione è molto forte. Forse avrebbe fatto più fatica in una squadra come la nostra che gioca quasi sempre nella metà campo avversaria”.

La gara dell’andata fu quella che precedette l’arrivo di Agliardi: “Anche se loro sbagliarono un rigore penso che meritassimo noi di vincere. Dopo un pareggio e una sconfitta nelle prime quattro giornate la società decise di non correre rischi visto che Agliardi era libero e voleva tornate. Il tempo ha detto che è stata una scelta giusta perché Federico ha dato serenità a tutti”.

Il tecnico anticipa qualche novità in formazione: “Quando cambio lo faccio in base all’avversario e alle caratteristiche che ci occorrono. E’ stato così con il Matelica, quando ho scelto un centrocampo più solido, ed è stato così con la Sammaurese, con due giocatori come Tonelli e Tortori posizionati tra le linee. La Sangiustese presenta altre problematiche”. L’assenza forzata è quella di Davide Biondini: “Domenica, in un contrasto, un avversario gli è caduto sulla spalla destra: sembrava una contrattura e invece durante la settimana la situazione è peggiorata.  Rientrano invece Benassi e Fortunato. De Angelis? In questo momento Alessandro e Ricciardo sono delle certezze, ma lui è uno sveglio e sa fare gol: adesso deve solo entrare in condizione”.

Le ultime riflessioni sono sulla qualità del campionato di serie D. “Me lo aspettavo durissimo. Poi siamo stati bravi noi a renderle cose un po’ più semplici nell’ultimo periodo, ma fin qui ho squadre organizzate, guidate da bravi allenatori e con alcuni giocatori che potrebbero stare una o due categorie più su. Penso che contro le squadre che sono nelle prime tre o quattro posizioni una di serie C, nella singola partita, possa fare molta fatica”.