Serie D

Ricciardo e Viscomi, battuto 2-1 il Matelica

Finisce con la Curva Mare ad intonare "la capolista se ne va" il pomeriggio perfetto del Cesena che batte il Matelica nello scontro diretto, sale a +10 in classifica proprio sui marchigiani e piazza un ulteriore allungo sulla strada che porta in serie C. All'Orogel Stadium Dino Manuzzi va in scena un match senza i tanti tatticismi che avevano caratterizzato l'andata, con gli ospiti pericolosi due volte nel primo tempo con Florian e Melandri, e i padroni di casa a reclamare un rigore (affossato Ricciardo) prima concesso e subito dopo negato dal direttore di gara. Ma è proprio il bomber bianconero (e chi sennò) a sparigliare le carte al 38': arpiona un cross di Alessandro dalla sinistra e spedisce sotto la traversa. Bastano sei minuti nella ripresa al Matelica per pareggiare i conti: Agliardi sbaglia il disimpegno con i piedi, Florian ne approfitta e fa 1-1. Tempo altri sei minuti però ed ecco l'altro episodio chiave: Benedetti atterra Ricciardo al limite e si becca il secondo giallo. Da quel momento si gioca solo nella metà campo marchigiana, fino a quando - è il 71' - è Viscomi a trovare la zampata vincente sugli sviluppi di un calcio di punizione e a mettere la firma sulla sesta vittoria di fila del Cesena. Se è quella più importante del campionato sarà il tempo a dirlo.