Serie D

Angelini: "Impossibile rilassarsi"

L’analisi di mister Angelini parte dalle sofferenze della prima parte di gara. “L’Avezzano è una squadra che gioca bene e noi non riuscivamo a prenderli nella loro metà campo. In più abbiamo fatto alcuni errori in sul gol e sull’altra occasione che abbiamo concesso. Col passare del tempo siamo però rientrati in partita e abbiamo trovato i due gol: lì la differenza l’ha fatta la qualità dei singoli”. Qualità aumentata dal mercato invernale che ha allargato le possibilità di scelta: “Mi dispiace per chi non gioca dall’inizio perché entrare a gara in corso non è semplice. Chi sta fuori non lo merita ma in questo momento non è possibile stravolgere la squadra. Certo, adesso ho più scelta perché le caratteristiche diverse dei giocatori mi permettono di cambiare anche il modo di giocare. Ad esempio, uno come Munari è un’alternativa importante che cercavamo, anche per la capacità di interpretare più ruoli”. Si torna poi sui problemi incontrati nel primo tempo: “Sul gol non hanno funzionato i meccanismi difensivi che abbiamo anche perché Rutjens è appena arrivato e non può conoscerli perfettamente: in quell'occasone, tra aggredire e scappare è rimasto a metà strada. Davanti avevamo invece alcune difficoltà sulla parte sinistra, dove agiva Alessandro, a causa del campo ghiacciato: per questo ho voluto che lui e Tonelli giocassero più centralmente alle spalle di Ricciardo, e così abbiamo creato più pericoli”.

Il tecnico bianconero respinge il rischio di una rilassatezza figlia del più sette sul Matelica: “Le insidie sono quelle che abbiamo sperimentato all’inizio della gara di oggi ma non esiste che ci si possa rilassare. Ci pensano i nostri tifosi a tenerci svegli”.